Finanze reddituari (1500 - 1763)

fondo | livello: 2

Altre denominazioni:
Denominazione in GG II 919: Reddituari

Produttore fondoMilano, Magistrato ordinario (1541 - 1749)Milano, Magistrato straordinario (1541 - 1749)Milano, Magistrato camerale (1749 - 1771)Milano, Regio ducale magistrato camerale (1771 - 1786)Milano, Giunta del censimento (1718 - 1733)Milano, Giunta del censimento (1749 - 1757)Milano, Supremo consiglio di economia (1765 - 1771)Milano, Camera dei conti (1771 - 1796)Milano, Consiglio di governo (1786 - 1791)

Produttore iperfondo: Milano, Archivi governativi (1781 - 1870)

Codice: ASMI0100290

Consistenza: bb. 889
(In GG: bb. 871)

Metri lineari: 127

Note alla data: (In GG: 1570 - sec. XVIII)

Contenuto: Il fondo comprende documentazione riguardante redditi di varia provenienza, e si articola in Provvidenze generali, Chiese e confraternite, Collegi, Luoghi pii, Frati regolari, Monache regolari, Comuni e altre Occorrenze particolari.

Storia archivistica: In base alla Guida Generale gli atti e le scritture risultano provenienti dall'archivio camerale, dall'archivio camerale fiscale, dal Dipartimento camerale (archivio del Magistrato ordinario), dall'archivio del Magistrato fiscale e dall'archivio feudale, dal Magistrato camerale, dall'Ufficio dell'annata, dall'Ufficio della mezz'annata, dalla Cassa delle redenzioni, dalle Ragionerie camerali, dal Notaro camerale, dalla Giunta bancale, dalle Giunte del censimento, dalla Giunta economale, dalla Giunta di finanza, dalla Giunta fiscale, dalla Giunta e dalla Commissione delle pie fondazioni, dal Supremo consiglio di economia, dal nuovo Magistrato camerale, dalla Camera dei conti, dall'Ufficio generale del censo, dall'Ufficio fiscale, dall'archivio di finanza, dall'archivio del Fondo di religione.

Strumenti di ricerca

Finanza reddituari
sec. XX
inventario sommario
Inventario di sala AG 23 (giĆ  n. 27)

Compilatori
prima redazione: Natalia Stocchi, archivista 1998/07/02
revisione: Marina Regina, archivista 2005

espandi | riduci

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).