Apparato Telefonico da Campo S.I.T.I. Modello 1917

S.I.T.I. Società Industrie Telefoniche Italiane

Apparato Telefonico da Campo S.I.T.I. Modello 1917

Descrizione

Categoria: equipaggiamento ed altri materiali

Materia e tecnica: legno / sagomatura, verniciatura; ferro / fusione, laminatura, formatura; metallo / fusione; stoffa

Forma: parallelepipedo

Misure: altezza 17.5 cm; larghezza 24 cm; profondità 16.8 cm

Cronologia: ca. 1917 - 1918

Autore: S.I.T.I. Società Industrie Telefoniche Italiane (1915-1937), costruttore

Ambito culturale: produzione italiana

Oggetto: Cassetta di legno contenente un apparato di telefonia da campo, a forma parallelepipeda con spigoli alla base provvisti di protezioni in lamiera d'ottone, il coperchio superiore apribile è munito di chiusura a gancio. Ai lati è fissata una tracolla di tela di canapa spessa collegata a due passanti di metallo. Sotto il coperchio è apposta una targhetta con le specifiche del modello e della ditta produttrice, vi è fissato inoltre l'alloggiamento per la manovella che movimenta il meccanismo del generatore. L'apparato elettrico e il piccolo generatore sono sistemati all'interno di uno scomparto realizzato in legno dal quale fuoriescono a vista solo i pochi meccanismi d'uso manuale, riposta nella parte anteriore e scoperta è invece la cornetta, collegata all'apparecchio con un filo ricoperto da una camiciatura a treccia.

Notizie storiche: Linee del fronte e retrovie erano collegate da una fitta rete di cavi che connetteva gli apparati di telefonia a disposizione dei combattenti, i terminali di tali reti, che facevano capo alle postazioni di comando, erano disposte strategicamentie nei punti di osservazione più opportuni per rilevare movimenti del nemico o l'efficacia dei tiri delle artiglierie. In taluni casi i telefoni portatili, muniti a questo scopo di tracolla, potevano essere spostati e posizionati sul campo anche nel corso delle azioni di guerra. Solitamente l'Ufficiale di servizio veniva avvertito della chiamata in arrivo dal soldato di turno alla postazione telefonica mediante un fischietto, l'apparecchi veniva caricato prima di cominciare la comunicazione mediante l'apposita manovella che alimentava il piccolo generatore. Scelta la linea di comunicazione iniziava la chiamata parlando e ascoltando dalla cornetta Questo apparecchi telefonico è stato prodotto dalla Società Industrie Telefoniche Italiane di Milano, fondata dall'ing. Doglio nel 1915 per la produzione in Italia di apparecchi telefonici e relativi accessori su licenza delle industrie tedesche Siemens Halscke. Con l'inizio del primo conflitto mondiale il rapporto di rappresentanza venne interrotto e la S.I.T.I. si orientò verso la produzione di apparati telefonici ad uso campale militari, attività che in questo frangente si rivelò ben presto un ottimo investimento. Nel dopoguerra l'azienda ampliò il campo di intervento dedicandosi anche alla produzione di apparecchi radio. Dopo un avvio promettente con il passare degli anni, per una mancata azione di rinnovo dei modelli in catalogo, cominciò un lento declino culminato con l'assorbimento dell'azienda da parte della F.A.C.E. Standard che ne rilevò gli impianti di produzione, nel 1937 il marchio cessò di esistere. L'apparecchio telefonico per grandi distanze denominato "Modello 1917" deriva direttamente da uno precedente, il "Modello 1916" (le denominazioni specificano naturalmente l'anno di ideazione dei dispositivi), dal quale differisce per poche varianti, la differenza più importante si riscontra nella cornetta, che nel modello precedente era di produzione francese, fornita dalla "Thompson-Houston B.te S.G.D.G.". Entrambi i modelli rimasero in dotazione al Regio esercito anche negli anni successivi la fine della guerra.

Collocazione

Bormio (SO), Museo Civico di Bormio

Credits

Compilazione: Bonetti, Luca (2011)

Aggiornamento: Bonetti, Luca (2015)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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