Tondo con P.E. benedicente - scultura gotica (biancone) dorata
bottega mantovana
Descrizione
Ambito culturale: bottega mantovana
Cronologia: ca. 1401 - ca. 1450
Tipologia: scultura
Materia e tecnica: marmo bianco / doratura
Misure: 18 cm x Ø 37.5 cm
Descrizione: Dio Padre Benedicente con globo, entro raggiera.
Notizie storico-critiche: Chiave di volta in marmo bianco di Verona, con cospique tracce di doratura a fogliam con cornice formata da un rilevato cordone ritorto, che contiene al centro la figura di Dio Padre benedicente.
Come è riportato nella scehda di catalogo di Bazzotti (1986), che ha tracciato l'excursus critico, per Paccagnini (1960) la chiave di volta deve essere riferita al Quattrocento; si sposterebbe quindi in avanti, di circa un secolo, la datazione al Trecento avanzata dall'Ozzola (1950). Più precisa mente il Paccagnigni, riferendo la scultura ad un momento successivo alla presenza a Mantova dei Dalle Masegne, avanzò con qualche cautela un'attribuzione a Jacopino da Tradate, attivo a Mantova (dove morì) dopo il 1440. B azzotti concorda con l'attribuzione cronologica del Paccagnigni, soprattutto "per la molle, elegante e cifrata cadenza del panneggio e della vigorosa spiritualità che promana dal volto del Padre Eterno". Le sproporzioni del modellato e le semplicifazioni formali spingono però Bazzotti a non accettare l'attribuzione della paternità specificatamente a Jacopino.
Entrata a far parte delle collezioni del Museo Civico in data imprecisata, la scultura venne collocata nella sala B, con il numero 511.
Nel 1915 la scultura passò, con il resto delle collezioni Civiche, al Palazzo Ducale, ove fu collocata, quale opera facente parte del lapidario nella Sala dei Soli (n.83).
Consegnata in deposito dal Comune di Mantova al Museo di Palazzo Ducale il 17 marzo 1915.
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
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