Nozze mistiche di santa Caterina

ambito lombardo

Nozze mistiche di santa Caterina

Descrizione

Ambito culturale: ambito lombardo

Cronologia: post 1600 - ante 1699

Tipologia: pittura

Materia e tecnica: tela di lino / pittura a olio

Misure: 160 cm x 270 cm

Descrizione: A destra la santa, in veste bruna e manto rosso, porge la mano al bambino, sorretto dalla Vergine, in tunica violacea e manto verdastro. Dietro a santa Caterina sono due personaggi e al suolo una corona. Intorno alla scena angeli e cherubini. Dopo il restauro eseguito tra il 2019 e il 2020, il dipinto è stato ricollocato nella nicchia ricavata nella parete dell?altar maggiore, priva della cornice lignea dorata di epoca recente. La stabilità del dipinto in sede è data dalla sporgenza di due conchiglie marmoree che fanno parte degli ornamenti del manufatto lapideo settecentesco, che fanno da blocco a metà circa della pala. Lungo il perimetro sono stati posti alcune cunei di legno (mimetizzati con tempera nera) per bloccare qualsiasi movimento.

Notizie storico-critiche: La composizione emerge da un fondo scuro e rappresenta Caterina, quella che secondo la tradizione era una bella giovane egiziana (la Legenda Aurea specifica che era figlia del re Costa, il quale la lasciò orfana giovanissima) che fu istruita fin dall'infanzia nelle arti
liberali. Ella venne chiesta in sposa da molti uomini importanti, ma ebbe in sogno la visione della Madonna con il Bambino che le infilava l'anello al dito facendola sponsa Christi. Sempre secondo la Leggenda Aurea l'imperatore Massimino, colpito sia dalla bellezza sia dalla cultura della giovane nobile, convocò un gruppo di retori affinché la convincessero a onorare gli dei e la chiese in sposa. I retori non solo non riuscirono a convertirla, ma essi stessi, per l'eloquenza di Caterina, furono convertiti al Cristianesimo. L'imperatore quindi ordinò la condanna a morte dei retori e dopo l'ennesimo rifiuto di Caterina la condannò a morire con il supplizio della ruota dentata. Tuttavia, lo strumento di tortura si ruppe e Massimino fu obbligato a far decapitare la Santa, dalla quale invece di sangue sgorgò latte, simbolo della sua purezza.

Collocazione

Albosaggia (SO), Chiesa di S. Caterina

Credits

Compilazione: Gigante, Rita (2021)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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