Porta a rilievo
ambito lombardo
Descrizione
Ambito culturale: ambito lombardo
Cronologia: post 1740 - ante 1760
Tipologia: arredi e suppellettili
Materia e tecnica: legno; legno intagliato; ottone dorato; ferro
Misure: 1.70 x 10 x 2.70
Descrizione: Porta a due battenti, ciascuna anta è caratterizzata superiormente da una specchiatura sagomata e modanata e inferiormente da un semplice pannello rettangolare con andamento concavo nei lati brevi. Conserva una maniglia ovale su base a fiore, una maniglia a pomolo, il chiavistello e due ganci superiore e inferiore per bloccare la porta al soffitto e al pavimento, con motivo decorativo terminale a foglia. La porta è tinteggiata di marrone sul lato verso la sala con Il rapimento di Cefalo, mentre è bianca con cornici dorate sull'altro lato, dotato di chiavistello.
Notizie storico-critiche: La volta affrescata con Il rapimento di Cefalo, pertinente all'ambiente in cui si trova la porta, è ascrivibile ad un periodo compreso tra il 1700 e il 1710 (1706 ca.). Una campagna di ampliamento del palazzo, consistente principalmente in lavori di manutenzione, riparazioni, migliorie e rinnovo degli arredi risale al 1738-1739. Una nuova impegnativa campagna di lavori fu avviata nel 1767 per rinnovare gli interni della dimora di Luigi Botta Adorno, forse in vista del matrimonio del figlio Alessandro con Clementina Arconati: l'impegno maggiore fu riservato all'arredamento e alla decorazione degli ambienti abitati dai marchesi. Tra l'estate e l'autunno 1767 le testimonianze documentarie attestano che numerosi falegnami, provenienti da Milano e da Firenze, lavorarono con continuità per realizzare tutti gli infissi, porte interne e telai delle finestre di un'ala del palazzo, denominata sia "quarto nuovo" che "quarto verso la cavallerizza".
Due portine identiche compaiono in una fotografia del 1931 ca. della sala dedicata ad Antonio Scarpa nel Museo Anatomico allestito a palazzo Botta, immagine pubblicata nel testo di F. Monza: la veduta parziale di un angolo della volta affrescata consente di identificare la sala con quella con il Rapimento di Cefalo.
La stessa tipologia di porta, dipinta in colore bianco, si riscontra nel sotterraneo, NSK 482
Collocazione
Provincia di Pavia
Credits
Compilazione: Manara, Roberta (2008)
Scheda completa SIRBeC (formato PDF)
Link risorsa: https://lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/r0920-00089/
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