Omaggio ai Martiri della Risiera di Trieste

Spacal, Luigi

Omaggio ai Martiri della Risiera di Trieste

Descrizione

Identificazione: Composizione astratta

Autore: Spacal, Luigi (1907-2000), inventore

Cronologia: post 1970 - ante 1979

Oggetto: stampa colorata

Soggetto: composizioni di invenzione

Materia e tecnica: fotolitografia

Misure: 161 mm x 209 mm (parte figurata)

Notizie storico-critiche: Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea Tra il 1969 ed il 1982, numerosi artisti internazionali furono incaricati di creare un'opera per la copertina di Bolaffiarte, rivista bimestrale sul mondo dell'arte. Di ciascuna grafica l'editore realizzò una tiratura di 5000 esemplari, firmati, numerati e punzonati a garanzia. Le tecniche adoperate per la riproduzione furono: la fotolitografia, la serigrafia, il collage ed il rilievo.

Notizie sull'artista: Spacal Luigi Trieste 1907-2000 Nasce da una famiglia slovena originaria del Carso. Inizia a lavorare all'età di dieci anni a seguito della prematura morte del padre venendo assunto ancora giovanissimo, negli anni venti, quale disegnatore al Cantiere San Marco di Trieste. Nel 1930 viene arrestato per la sua attività di antifascicsta ed inviato al confine ad Accettura in Basilicata. In quel periodo matura la sua vocazione e si dedica agli studi artistici dapprima come autodidatta e poi frequentando il Liceo Artistico di venezia dove si diploma nel 1934. Conseguita l'abilitazione insegna nelle scuole slovene di Trieste. Nel 1936 si iscrive all'Istituto Superiore per l'Arte Decorativa di Monza dove ha per insegnanti Semeghini, De Grada, Pica e il triestino Pagano. Espone per la prima volta con altri artisti triestini in una collettiva del 1937. Nello stesso periodo da privatista frequenta anche l'Accademia di Brera a Milano avendo contatti con le avanguardie in quell'ambito attive. Una sua opera è ammessa all'XI Mostra del Sindacato Fascista delle Belle Arti all'attività del quale l'artista, assieme a numerosi altri esponenti della cultura slovena di Trieste e di Gorizia prenderà parte fino al 1942, anno nel quale viene reinviato al confino dapprima in Abruzzo e successivamente in un battaglione speciale di lavoro a Forte dei Marmi. Malgrado le difficoltà riesce ancora ad esporre nel 1942 a Milano nella Mostra Sette Artisti Triestini. Nel 1944 riesce ad allestire la sua prima personale alla Galleria Milione di Milano forte del fatto che già da alcuni anni i critici più accorti hanno preso atto con interesse del suo lavoro. Nel 1948 prende parte per la prima volta alla Biennale di Venezia dove tornerà ad esporre nel 1954 e nel 1958 ottenendovi il gran premio internazionale per il disegno e la grafica. Nel 1955 è vincitore del Premio Città di Roma alla VII Quadriennale. Nel 1968 il Museo Revoltella di Trieste gli dedica una prima grande rassegna. Nel 1974 gli viene assegnato il Premio Preseren massimo riconoscimento artistico sloveno e nel 1977 il prestigioso riconscimento San Giusto d'Oro. L'anno successivo, 1988, nasce a San Daniele del Carso un Museo a lui dedicato che ha sede nel castello. Nel 1997 l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste gli dedica un'importante Rassegna antologica realizzata dal Civico Museo d'Arte Moderna Revoltella.

Collocazione

Mazzano (BS), Fondazione Giacomini Meo Fiorot - Musei Mazzucchelli. Musei Mazzucchelli

Credits

Compilazione: Braga, Marina (2007)

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